Administrator

Administrator

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
Monday, 30 November 2015 14:39

Paolo Lembo

P. Lembo picture

 

Paolo Lembo is the Secretary-General of the World Green Economy Organization.

He has been with the United Nations system for the last 30 years of his professional life, holding increasingly responsible positons. Among the others, he has been Director of the UN Regional Center for the Middle East, Head of Mission in  Afghanistan, Algeria, Azerbaijan, Kosovo, Saudi Arabia, Yemen, Kuwait, UAE and Special Representative ai of the UN Secretary-General for Tajikistan.  He has authored several publications on human security and conflict resolution and has been member of the board of the UN Arab Human Development Report.   He is a member of the Senior Advisory Board of the UN Peace University and teaches post-graduate studies at the Universities of New York and Geneva. 


L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE

è lieta di invitare la S.V. il 24 novembre alle ore 16.00 presso la Pontificia Università Lateranense

alla Conferenza

La Sanità al tempo del Giubileo tra tecnologia e nuovo umanesimo”.

 

Introduce S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo Incaricato della Pastorale Sanitaria, apre i lavori l’On. Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, e presiede Valerio De Luca, Presidente di AISES.

 

Interverranno: Gabriele Pelissero, Presidente della Associazione Italiana Ospedalità Privata, Kyriakoula Petropulacos, Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità.

 

Modera Paolo Messa, Consigliere di Amministrazione della Rai.

 

Vi segnaliamo che – per ragioni organizzative – l’accesso in sala sarà consentito dalle 15.30.

R.S.V.P.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Programma Sanità Giubileo

Public Lecture del Ministro Boschi presso la Sorbona

e apertura del Forum New World presso l’OECD

 

9/11/15 Parigi – Presso l’Universitè Paris 1 - Panthéon Sorbonne si è tenuta la Public Lecture “The Constitutional Reform in Italy: Recent Developments and Future Prospects” organizzata dall’Accademia Internazionale AISES, in lingua inglese, sul tema della Riforma Costituzionale in Italia. Sono intervenuti Maria Elena Boschi, Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il parlamento, Fabrizio Coricelli, Professore della Facoltà di Economia della Sorbonne e membro dell’Advisory Board di AISES, e Dominique Rousseau, Co-Direttore della Sorbonne Law School. Chair dell’incontro è stato Valerio De Luca, Presidente di AISES. Tale iniziativa rappresenta uno snodo sostanziale per realizzare la strategia di internazionalizzazione delle attività associative, poiché ha permesso di promuovere il dialogo tra le istituzioni italiane e francesi e di ispirare giovani studenti di una delle più prestigiose università europee.

Sempre lunedì 9 novembre nella sede parigina dell’OECD, il Ministro Boschi ha aperto i lavori della prima sessione del Forum New World, presieduto da Jean Paul Fitoussi, membro dell’Advisory Board dell’Accademia, che come sapete ci vede presenti sin dalla prima edizione del 2009 in quanto fonte di ispirazione culturale della nostra vision e mission. In tale occasione il Ministro ha detto che:

Le riforme sono fondamentali per la crescita, aiuteranno e incoraggeranno gli investimenti nei differenti settori”.

A questo incontro ha preso parte una delegazione composta da Valerio De Luca, da Angelo Anav, Segretario Generale di AISES, e da Giovanni Tria, Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e membro dell’Advisory Board di AISES. 

 

Université Paris 1 – Panthéon Sorbonne in cooperation with the International Academy for Social and Economic Development (AISES) Organizes the Public Lecture of

 

Minister Maria Elena Boschi

The Constitutional Reform in Italy: Recent Developments and Future Prospects

 

November 9, 2015 from 15:30 to 17:30
Salle 1, 1
st floor Galerie Sufflot, Centre Panthéon, 12 place du Panthéon, 75005 Paris Registration is required at This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Limited number of places available

 

 

v?v?v?v?v?v?v?v?v?v?v?

 

Program


Chair: Valerio De Luca, founder and President of AISES Academy

 

 

Introductory Remarks: Constitutional reforms and the economy

Fabrizio Coricelli, Université Paris 1 – Panthéon Sorbonne

 

Keynote Speech: The Constitutional reform in Italy

Maria Elena Boschi, Minister for Constitutional Reforms and Relations with the Parliament

 

Discussant

Dominique Rousseau, Co-Director Sorbonne Law School, Université Paris 1 – Panthéon Sorbonne

 

General discussion 

 

Maria Elena Boschi 

 

Boschi Paris1

Il nostro socio-fondatore Antonia Gospodinova è stata delegata per partecipare ai lavori del Congresso del Partito Popolare Europeo, tenutosi a Madrid il 21 e il 22 Ottobre 2015 sull'invito del Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy.

Al Congresso hanno partecipato 15 capi di Stato e capi di opposizione, tra cui Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Victor Orban e Boyko Borisov.

Oltre all'elezione del nuovo Presidente del PPE, il francese Joseph Daul, e di 14 Vice Presidenti e un tesoriere, la politica economica e l'assistenza sociale sono stati i principali temi discussi al Congresso.

Di seguito si riportano alcune foto del Congresso.

 

Riscoprire i valori comuni e l’identità religiosa per un’Europa “unita nella diversità”

(Roma) – Si è tenuto il 13 ottobre scorso alle ore 16, presso la suggestiva sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, la Conferenza Annuale dell’Accademia Internazionale AISES sul tema “Libertà religiosa, sicurezza e sviluppo in Europa”. Sono intervenuti il Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Esteri del Senato, il Rav. Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, S.E.R. Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’Imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, Direttore per il Dialogo Interreligioso della Moschea di Roma, e la Sen. Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, che a causa d’urgenti impegni istituzionali ha inviato un messaggio per relatori ed ospiti. Ha presieduto l’incontro il Presidente di AISES, Prof. Valerio de Luca, mentre ha svolto le introduzioni Edith Arbib Anav, Responsabile del Dialogo Interreligioso di AISES. Ha moderato Massimo Milone, Direttore di Rai Vaticano.

Così come detto dal Presidente De Luca durante il discorso d’apertura dei lavori “la nostra conferenza annuale si caratterizza da sempre per la presenza di esponenti ed autorità religiose perché crediamo fermamente che un’ autentico sviluppo economico e sociale, che abbia al centro la personale umana ed il rispetto della sua dignità, abbia alle sue fondamenta quel patrimonio universale e comune di valori, principi, prassi e tradizioni millenarie, il cui apporto da parte delle grandi religioni monoteistiche è determinate, così come lo sono l’eredità  greco-romana ed il pensiero umanista laico; Religione e cultura sono le basi e le radici di cui si nutre l’Europa del passato del presente e del futuro”.

In tale occasione, Erminio Sergio, Presidente di AISES Young, ha annunciato e motivato l’assegnazione del Premio Internazionale “Sulle spalle dei giganti” 2015 a Sua Santità Papa Francesco, premio che lo scorso anno è stato conferito e consegnato al Presidente della BCE, Mario Draghi.

Conoscendo, com’è noto, la prassi consolidata che il Santo Padre non accetta né premi né riconoscimenti, ma solo doni di valore simbolico, i giovani di AISES, animati dalla volontà di esprimergli in ogni caso profonda riconoscenza, hanno deciso di trasformare questa occasione nell’omaggio di un dono, che come tale è simbolo di un amore gratuito e disinteressato, anche per la sua valenza solidale. Tale dono consisterà in un esemplare di “arte povera” africana, nella forma di una pittura o scultura intitolata “HOPE”, speranza, al quale stanno lavorando giovani artisti della periferia di Nairobi, in Kenya, che la Diomira Foundation e il suo Presidente Gregoire Piller, responsabile dei rapporti Africa ed Europa di AISES, ed il Presidente onorario il Card. Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, assistono quotidianamente da anni, promuovendo attività ad alto valore sociale a sostegno di poveri e malati.

 La motivazione che accompagnerà questo dono è la seguente:

“per l’attenzione rivolta alle giovani generazioni e al problema dell’equità intergenerazionale; per aver sottolineato che “bisogna avere rispetto dell’ambiente in cui viviamo e che siamo custodi del disegno di Dio iscritto nella natura”, ricordandoci così l’importanza della sostenibilità ambientale e della lotta contro il cambiamento climatico; per aver definito il dialogo interreligioso “come una condizione necessaria per la pace nel mondo”; per aver ricordato alla coscienza di ogni cittadino europeo come l’integrazione dei migranti sia parte delle nostre radici culturali e presupposto di civiltà poiché ogni essere umano merita “accoglienza e sostegno”; per aver infine sottolineato il “bisogno di nuova solidarietà universale” nell’Enciclica Laudato Si’”.

 A conclusione, sempre il Presidente De Luca ci ha ricordato che:

Minacciare la libertà religiosa significa colpire la nostra identità e la nostra sicurezza prima che personale direi spirituale ed interiore in cui si sostanzia la nostra dignità e che forma e sviluppa la nostra coscienza ed il vivere in comune: quel “noi” europei che ancora non siamo; solo quando l’Italia, con il suo ruolo assegnatole dalla storia nei millenni, avrà il coraggio e la forza di non essere più al traino di questa Europa germanica, ma guardando “dietro di sé” e “sopra di sé” riscoprirà il suo ruolo di guida, potremo guardare tutti insieme l’avvenire di un Europa, che definirei italica”.

 

 

DSC_0138.jpgDSC_0054.jpgDSC_0084.jpgDSC_0154.jpgDSC_0168.jpgDSC_0178.jpgDSC_0228.jpgDSC_0256.jpgDSC_0259.jpgDSC_0282.jpgDSC_0295.jpgDSC_0311.jpgDSC_0391.jpgDSC_0456.jpgDSC_0523.jpgDSC_0576.jpgDSC_0608.jpgDSC_0636.jpg

5/10/2015 - Last week AISES President, Prof. Valerio De Luca, visited South Africa with the South African Ambassador in Rome, Nomatemba Tambo.

After the participation in the "Cape Town South Africa-Italy Summit - Building a Community of Leaders for growing their Enterprises", President De Luca met several representatives of University of Fort Hare, including: Vice Chancellor, Dr. M. Tom; Deputy Vice Chancellor to Academic Affairs, Prof. CL. Obi; Deputy Vice Chancellor to Institutional Support, Prof. A. Mdebuka; Registrar, Prof. M. Somniso; Director and Head of International Affairs Office, Dr. PM. Mahlangu; Dean of Management and Commerce Faculty, Dr. Ntosh Wayi; Senior Lecturer of the Management and Commerce Faculty, Prof. A. Tsegayi; Head of the English Department, Prof. D. Shober; Manager responsible of Stakeholder Relations and Advancement Department, Mr. L. Piti.

University of Fort Hare represents a centre of excellence in which a Nobel Prize Winner, Nelson Mandela, and several Head of States and members of institutions were educated to a visionary and effective leadership.

Today we are pleased to announce an agreement for education, research and international exchange programme between the International Academy AISES and the University of Fort Hare. More details of the agreement will be provided in subsequent communications.

As the University's motto states, we are "Together in Excellence" to win the challenge of building an intercontinental community of transformative leaders, who inspire and empower young generations and foster social change, economic growth and job creation through institutional reforms, investments in human capital and innovative enterprises 

You can find attached below some photos of the day.

 

 

 

L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE

è lieta di invitare la S.V. il 13 ottobre alle ore 16.00 presso il Senato della Repubblica

alla Conferenza Annuale

Libertà religiosa, sicurezza e sviluppo in Europa”.

 

Apre i lavori e presiede Valerio De Luca, Presidente di AISES, e introduce Edith Arbib Anav, Responsabile del Dialogo Interreligioso di AISES.

 

Interverranno: Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Esteri del Senato, Rav. Riccardo di Segni, Rabbino Capo di Roma, S.E.R. Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’Imam Yahya Sergio Yahe Pallavicini, Direttore per il Dialogo Interreligioso della Moschea di Roma,

 

Le conclusioni saranno affidate alla Sen. Roberta Pinotti, Ministro della Difesa.

Modera Paolo Messa, Direttore del Centro Studi Americani.

 

In tale occasione, sarà annunciata e motivata l’assegnazione da parte dell’AISES Young del Premio Internazionale “Sulle spalle dei giganti” 2015 a Sua Santità Papa Francesco, premio che lo scorso anno è stato conferito e consegnato al Presidente della BCE, Mario Draghi.

 

Vi segnaliamo che – per ragioni organizzative – l’accesso in sala sarà consentito dalle 15.30 solo esibendo il presente invito. All'interno del Palazzo è raccomandato un abbigliamento appropriato e agli uomini è richiesto di indossare giacca e cravatta.

R.S.V.P.

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Tuesday, 25 August 2015 11:22

Global Goals for Sustainable Development

IMG 1149

The Data Revolution for Sustainable Development

Jeffrey Sachs                September 18, 2015          Project Syndicate


NEW YORK – There is growing recognition that the success of the Sustainable Development Goals (SDGs), which will be adopted on September 25 at a special United Nations summit, will depend on the ability of governments, businesses, and civil society to harness data for decision-making. The key, as I have highlighted before, is to invest in building innovative data systems that draw on new sources of real-time data for sustainable development.

We live in a data-driven world. Advertisers, insurance companies, national security agencies, and political advisers have already learned to tap into big data, sometimes to our chagrin; so, too, have countless scientists and researchers, thereby accelerating progress on new discoveries. But the global development community has been slower to benefit – not least because too much development data are still being collected using cumbersome approaches that lag behind today’s technological capabilities.

One way to improve data collection and use for sustainable development is to create an active link between the provision of services and the collection and processing of data for decision-making. Take health-care services. Every day, in remote villages of developing countries, community health workers help patients fight diseases (such as malaria), get to clinics for checkups, receive vital immunizations, obtain diagnoses (through telemedicine), and access emergency aid for their infants and young children (such as for chronic under-nutrition). But the information from such visits is usually not collected, and even if it is put on paper, it is never used again.

We now have a much smarter way to proceed. Community health workers are increasingly supported by smart-phone applications, which they can use to log patient information at each visit. That information can go directly onto public-health dashboards, which health managers can use to spot disease outbreaks, failures in supply chains, or the need to bolster technical staff. Such systems can provide a real-time log of vital events, including births and deaths, and even use so-called verbal autopsies to help identify causes of death. And, as part of electronic medical records, the information can be used at future visits to the doctor or to remind patients of the need for follow-up visits or medical interventions.

Education provides the same kind of vast opportunity. Currently, school enrollment rates tend to be calculated based on student registrations at the beginning of the school year, even though actual attendance may be far below the registration rate. Moreover, officials wishing to report higher enrollment rates sometimes manipulate registration data, so we never get an accurate picture of who is actually at school.

With mobile apps, schools and community education workers can log student and teacher attendance on a transparent, real-time basis, and follow up more easily with students who drop out, especially for reasons that could be overcome through informed intervention by community education workers. This information can be fed automatically into dashboards that education administrators can use to track progress in key areas.

Such data collection can accelerate sustainable development by improving decision-making. But that is only the first step. The same techniques should also be used to collect some of the key indicators that measure progress on the SDGs.

In fact, measuring progress at frequent intervals, and publicizing the successes and shortfalls, is vital to keeping the world on track to meet its ambitious long-term targets. Doing so would not only enable us to reward governments that are fostering progress; it would also keep laggard governments accountable for their weak performance and, one hopes, motivate them to redouble their efforts.

The need for such real-time measurement became apparent over the last 15 years, when the world was pursuing the Millennium Development Goals. Given that many key indicators are not yet collected in real time, but only through laborious retrospective household surveys, the indicators for the key poverty-reduction goal are as much as five years out of date for many countries. The world is aiming for 2015 targets for poverty, health, and education, with, in some cases, key data only up to 2010.

Fortunately, the information and communications technology revolution and the spread of broadband coverage nearly everywhere can quickly make such time lags a thing of the past. As indicated in the report A World that Counts: Mobilizing the Data Revolution for Sustainable Development, we must modernize the practices used by statistical offices and other public agencies, while tapping into new sources of data in a thoughtful and creative way that complements traditional approaches.

Through more effective use of smart data – collected during service delivery, economic transactions, and remote sensing – the fight against extreme poverty will be bolstered; the global energy system will be made much more efficient and less polluting; and vital services such as health and education will be made far more effective and accessible.

With this breakthrough in sight, several governments, including that of the United States, as well as businesses and other partners, have announced plans to launch a new “Global Partnership for Sustainable Development Data” at the UN this month. The new partnership aims to strengthen data collection and monitoring efforts by raising more funds, encouraging knowledge-sharing, addressing key barriers to access and use of data, and identifying new big-data strategies to upgrade the world’s statistical systems.

The UN Sustainable Development Solutions Network will support the new Global Partnership by creating a new Thematic Network on Data for Sustainable Development, which will bring together leading data scientists, thinkers, and academics from across multiple sectors and disciplines to form a center of data excellence. We are delighted to be chairing this network, which has at its core a commitment to turn facts and figures into real development progress. We firmly believe the data revolution can be a revolution for sustainable development, and we welcome partners from around the world to join us.

 

  •  


Read more at https://www.project-syndicate.org/commentary/sdgs-data-collection-by-jeffrey-d-sachs-et-al-2015-09#76twQlaA8CGXoX6y.99

 

Saturday, 01 August 2015 11:25

Marco Patuano

Marco_Patuano_Telecom_Italia-380x434.png

 

E’ nato ad Alessandria il 6 giugno 1964.

Dal 13 aprile 2011 è Amministratore Delegato di Telecom Italia.

Si è laureato alla Bocconi nel 1990 con una specializzazione in Finanza Aziendale. Dopo un’esperienza negli Stati Uniti, comincia la sua carriera in Telecom Italia nel 1990 alla Direzione Generale dell’allora SIP.

Da quel momento, inizia un percorso nel settore finanziario dell’azienda che lo vede protagonista attivo di una stagione in cui la finanza è intesa come supporto alla crescita del business.
E’ infatti di quegli anni il merger di Telecom Italia, lo spin off di TIM e lo start up della società di telefonia mobile. Start up alla quale Patuano partecipa attivamente sino a ricoprire il ruolo di Responsabile Finanza.

Nel 2003 inizia la sua carriera internazionale, con la nomina a CFO di TIM Brasil e di Telecom Italia America Latina S.A. entrambe aziende controllate da Telecom Italia. Negli anni della sua gestione, TIM Brasil diventa il secondo operatore di telefonia mobile del Paese e la prima compagnia presente in tutti gli stati brasiliani con un merger di 11 Aziende. Nel 2004, TIM Brasil lancia per prima servizi di trasmissione dati basati su tecnologie EDGE.

Dal 2004 al 2006 è General Manager di Telecom Italia Latam: in questa veste siede nel CdA delle società controllate da Telecom Italia in Brasile, Argentina, Cile, Bolivia, Perù, Venezuela e Paraguay, ricoprendo anche incarichi operativi in tre delle compagnie. In questo periodo razionalizza il portafoglio di aziende del Gruppo Telecom con la cessione di Cile, Perù e Venezuela. Negli stessi anni è anche Consigliere di Amministrazione della branch USA di Telecom Argentina e di internet companies statunitensi collegate al Gruppo.

Nel 2006 assume la posizione di Direttore della Telefonia Fissa di Telecom Argentina, diventando – dal maggio 2007 a luglio 2008 - Direttore Generale Operativo dell’intera azienda (telefonia fissa e mobile). E’ in questa occasione che Patuano assume la diretta responsabilità del business lavorando al turn around della Società.

Nell’agosto 2008 rientra in Italia per assumere la carica di Chief Financial Officer del Gruppo.

Da settembre 2008 a dicembre 2009 è stato Consigliere e Membro del Comitato Esecutivo di Italtel S.p.A., per favorire il percorso di risanamento della Società.

A novembre 2009 assume la responsabilità del mercato domestico di Telecom Italia, gestendo così tutte le unità di business dell’azienda in Italia.
Ricopre la carica di Consigliere della Fondazione Bocconi, con la quale collabora periodicamente, e della Fondazione Telecom Italia.

Dal 22 maggio 2013 è, inoltre, membro della giunta di Confindustria. Da aprile 2014 è Consigliere dell’Istituto Europeo di Oncologia. 

Page 4 of 23